MAIP ed Eastman entrano nel progetto italiano ReGenesis per recuperare invenduti e scarti e riportarli nel ciclo di produzione.
Ideato dallo Studio Lisa Tavazzani, il progetto ReGenesis si pone come obiettivo il recupero degli invenduti e degli sfridi dell’alta manifattura per trasformarli in nuove risorse da reintegrare nei cicli produttivi applicando metodi di upcycling personalizzati per ogni brand.
A questa iniziativa hanno aderito anche il gruppo chimico statunitense Eastman e il compounder torinese MAIP al fine di formulare nuovi compound e lastre derivati da scarti industriali nobilitati e Acetate Renew, acetato prodotto da Eastman partendo da rinnovabili e riciclo chimico, con prestazioni equivalenti a quelle dell’acetato tradizionale, già largamente impiegato nell’occhialeria e negli accessori di lusso.
Il processo, strutturato e sostenibile, favorisce un modello di economia circolare, mantenendo i materiali all’interno di un ciclo chiuso. Ogni fase è attentamente monitorata per garantire trasparenza e affidabilità, con il supporto della tecnologia blockchain per la tracciabilità.
La collaborazione con fornitori e partner industriali consente di offrire opzioni di riciclo affidabili ai brand e alle aziende del lusso.
“Unendo la nostra expertise nei compound avanzati con l’innovazione dei nostri partner, miglioriamo la qualità dei materiali offrendo una soluzione tracciabile ed eco-sostenibile, perfettamente in linea con i valori del lusso e della sostenibilità”, commenta Eligio Martini, CEO di Gruppo MAIP.